Siete nella Sicilia orientale, in uno di quei luoghi che non potrete mai più dimenticare. Cuore della civiltà ellenistica, punto di riferimento culturale, artistico e filosofico.
Siracusa vi prenderà per mano in un viaggio lungo secoli, fino a stordirvi per la bellezza traboccante dei luoghi e abbacinarvi di quella luce brillante, calda e potente che
riflette sulle scogliere di Ortigia.
La capitale della Magna Grecia
Siracusa si presenta agli occhi dei visitatori come un museo a cielo aperto, dove i reperti archeologici, le testimonianze architettoniche, le caratteristiche urbanistiche e l'attrattiva
paesaggistica si fondono in un insieme ineguagliabile.
Cuore della città è l'isola di Ortigia - un'isola in città - che segna l'ingresso nel centro storico di Siracusa. Qui non dovrete far altro che perdervi tra le strade,
lasciarvi guidare dagli occhi e dall'istinto per scoprire, pian piano, tutti i tesori di questo magico luogo.
Appena entrati a Ortigia incontrerete le rovine del Tempio di Apollo immerse in un ampio giardino. Pochi passi e riceverete un accogliente benvenuto dalle tante barche
colorate dei pescatori che ancor oggi troverete affaccendati nel porto a riparare le reti vicino ai loro pescherecci.
Potrete quindi costeggiare il mare, e godere di una passeggiata incantevole che vi condurrà lungo il perimetro dell'isola. Costeggiando imponenti palazzi nobiliari arriverete alla
Fonte Aretusa, uno specchio d'acqua dolce custodito da antiche mura concentriche dove crescono rigogliosi i papiri.
La fonte, già declamata per la sua romantica bellezza da Ovidio, Virgilio e Cicerone, deve la sua nascita all'affiorare di un corso sotterraneo che ritorna poi in superficie nel
fiume Ciane, sul lato opposto della città.
Proseguite la vostra passeggiata sul lungomare e spingetevi in avanti sino alla punta estrema di Ortigia per arrivare al castello di Maniace, una possente fortezza
a picco sul mare eretta nell'anno 1000 e nota come uno dei castelli federiciani più importanti non solo in epoca Sveva a anche nei secoli successivi sino in età rinascimentale.
È tempo adesso di entrare nel cuore di Ortigia alla scoperta, tra i caratteristici vicoli stretti e antichi, delle bellezze architettoniche della città. Dirigetevi quindi senza
indugio in Piazza Duomo, il vero fulcro di Ortigia ed uno spettacolo grandioso di artistica opulenza.
Qui campeggia la Cattedrale della Natività di Maria Santissima, una chiesa unica nel suo genere perché luogo di culto sin dall'epoca greca. Eretta sul tempio di
Atena, la Chiesa mostra ancor oggi testimonianza evidente del suo millenario passato con le colonne doriche inglobate all'interno della struttura.
Contaminazione tra stili del tutto differenti il Duomo di Siracusa presenta un'imponente facciata tardo barocca mentre al suo interno arte romanica, bizantina, normanna, rinascimentale
e barocca si susseguono nell'avvidendarsi delle cappelle e delle navate. Sempre in Piazza duomo, quasi a fronteggiare il potere spirituale della cattedrale, sorge
Palazzo Beneventano del Bosco, una delle dimore più sontuose della città. Eretto già nel ‘400 il Palazzo fu acquistato dai Beneventano secoli avanti e ancor oggi
frequentato dai molti turisti per la ricchezza degli arredi originali ancora intatti: saloni e gallerie che riportano ai fasti aristocratici che Siracura visse da grande capitale
come testimoniato anche dal Palazzo Arcivescovile, sempre in piazza Duomo, con la sua elegante facciata neoclassica. A pochi passi dalla piazza non mancate di
visitare la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, patrona della città e venerata sin da secoli passati.
Da una religione ad un'altra: a Siracusa l'ebraismo ebbe una delle sue sedi maggiori come potrete vedere grazie al suo miqweh sotterraneo, l'antico bagno ebraico
di purificazione che si trova 18 metri sotto terra ed offre al visitatore uno scorcio della vita e dei costumi religiosi di molti secoli fa, con la piscina di limpidissima
acqua sorgiva e le stanze adibite al bagno. Non vi resta, adesso, che girovagare tra le strade di Ortigia, alla scoperta dei negozi locali ricchi di artigianato, prodotti tipici
e ceramiche. Di certo incontrerete la Fontana di Diana in Piazza Archimede, una grande vasca in stile liberty che ritrae la dea in un trionfo di zampilli.
All'imbrunire tuffatevi nei vicoli dell'isola, vi aspetta una movida sfrenata!
Il parco archeologico di Siracusa
La visita del Parco richiede buon passo e una certa resistenza al sole, si tratta infatti di un'area ampia e articolata che vale assolutamente la pena di visitare durante la vostra
permanenza a Siracusa. Qui sorge uno dei teatri più grandi e meglio conservati dell'antichità, luogo secolare che ospitò, e continua ad ospitare, le tragedie di
Eschilo ed Euripide con una capienza di circa 20.000 spettatori.
Godetevi questo spettacolo che si rinnova ogni anno e che inizia sempre al calar del sole, regalandovi un tramonto di incredibile suggestione. Sempre all'interno del Parco si trova
l'Orecchio di Dioniso, una cava dalle gigantesche dimensioni, il cui ingresso somiglia proprio ad un grandissimo orecchio.
Il luogo è avvolto nella leggenda perché si tramanda che qui il tiranno Dioniso, ascoltasse le conversazioni dei prigionieri in virtù del particolare eco che si crea all'interno
della grotta. Completano il Parco un anfiteatro romano, scavato nella roccia e adibito ai giochi dei gladiatori e l'Ara di Ierone II dedicata ai sacrifici animali.
I dintorni di Siracusa
Fuori dalla città si estende un territorio a dir poco meraviglioso fatto di coste, di spiagge e di paesini che attraggono turisti da tutto il mondo. Con la vostra auto a
noleggio ritirata nel nostro ufficio di Siracusa potrete muovervi in autonomia e sfruttare al meglio i vostri giorni di vacanza.
Iniziamo con il Parco marino del Plemmirio, una riserva naturale che si snoda in un susseguirsi di piccole baie marine dalle acque limpide e dai colori cangianti.
Tra le tante località balneari vi segnaliamo Calamosche, Fontane bianche, Avola, che oltre ad essere la patria delle mandorle offre una lunga spiaggia di sabbia
fine, la Riserva di Vendicari strepitosa per la sua bellezza e rinomata per chi ama il birdwatching, e poi ancora Pachino che, oltre ai suoi
rinomatissimi pomodori , offre una baia incantevole e, poco distante, Portopalo di Capo Passero e la sua incantevole Isola della Correnti,
con l'incontro tra il mar Mediterraneo e lo Ionio. Concludete il giro con Marzamemi, uno dei borghi di pesca più belli al mondo, ancora perfettamente conservato
con le antiche tonnare e le case dei pescatori davanti alla spiaggia: qui, davanti all'isola che appartenne allo scrittore Vitaliano Brancati vi innamorerete perdutamente di
questo lembo estremo di terra che sa di sabbia, sale, vento e di secolare cultura siciliana.