Rude e carismatica, selvaggia e struggente: così è pantelleria e chi vi arriva ritornerà a casa con un mal d'Africa che lo costringerà a ritornare più volte.
Un mare spettacolare in cui si tuffa la roccia nera, tramonti mozzafiato e vitigni a perdita d'occhio maturati al sole cocente, abbaglianti
case bianche ed eleganti palme che oscillano il lunghissimo tronco al soffio di un vento tiepido e profumato, borghi antichi di pescatori e limpidi
specchi di acque azzurre e temperate.
Questa è Pantelleria, isola siciliana che attrae come il canto di una sirena.
La perla nera del Mediterraneo
80 km2 di terra emersa al largo della costa siciliana dalla quale dista 110 km, la perla nera del mediterraneo - così è conosciuta dai suoi ammiratori
- si distingue da tutte le altre isole minori italiane per le sue caratteristiche paesaggistiche che ne fanno un polo di attrazione internazionale e meta
privilegiata di tanti vip che l'hanno eletta buen ritiro estivo e capitale delle mondanità più esclusive.
Un'auto a noleggio a Pantelleria è senza dubbio il mezzo ideale per scoprire questo luogo ricco di fascino e che, per la sua vastità, ha certamente
bisogno di un mezzo a quattro ruote.
La storia
Pantelleria, patrimonio Unesco dal 2014, vanta una storia millenaria che si perde nel tempo. Si hanno infatti notizie
già in età neolitica e dei primi insediamenti nell'età del bronzo. Da quel periodo l'isola rivendica una posizione centrale nel mediterraneo testimoniata dai molti
reperti archeologici e dai siti riemersi.
In età romana Pantelleria divenne meta di importanti scambi commerciali fortificando la sua posizione economica ed il suo sviluppo.
La storia racconta l'evoluzione di quest'isola e l'arrivo della popolazione araba che tanto lasciò in eredità architettonica e culturale: vi capiterà di vedere o,
addirittura, di soggiornare nelle tipiche case pantesche, i dammusi, a pianta quadrata e con il soffitto a cupola, così come di girovagare per
contrade e località dal nome arabo, per non parlare della ceramica e dell'artigianato locale fortemente ispirato alla vicina Africa le cui coste sono ben
visibili alle luci del tramonto.
La storia
Il nostro giro comincia dal paese, con il porto più ampio dell'isola e tutti i principali servizi urbani. Qui, su un lungomare che la sera si accende alle
luci dei tanti bar e ristorantini tipici, si erge il granitico castello Barbacane, fortificazione tardo medievale oggi sede del
museo archeologico che vi consigliamo vivamente di visitare anche soltanto per ammirare le tre splendide teste in marmo romane rinvenute nel 2003.
Su quest'isola l'archeologia la fa da padrona, tantissimi sono i siti presenti tra i quali vi raccomandiamo il villaggio di Mursia, risalente all'età
del bronzo con una spettacolare cinta muraria e la necropoli di Sesi, gli scavi romani di san Marco e santa Teresa, e l'emozionante
fondale di gadir, ricco di anfore puniche.
Alla ricchezza storica fa da contraltare la bellezza paesaggistica e naturalistica dell'isola: tante le contrade immerse nei filari di vite coltivata ad alberello
di uva passito, la vera specialità dell'isola, e tantissime le cantine vinicole che producono vini pregiati grazie alla fertile terra pantesca
ed ai vitigni coltivati nei tipici muretti a secco che danno vita a veri e propri panoramici terrazzamenti.
Da comprare assolutamente sono i capperi, caratteristica produzione pantesca, e protagonisti indiscussi dei piatti della cucina locale.
Ma Pantelleria ha ancora tanto altro da offrirvi: lo splendido lago di Venere, uno specchio di acqua dal color smeraldo incastonato in una conca
vulcanica, e immerso nel parco nazionale istituito nel 2016 ed ancora un'imperdibile escursione alla montagna Grande, con i suoi 836 metri d'altezza.
Esistono, inoltre, numerosi percorsi escursionistici collinari dai quali ammirare un panorama dell'isola senza pari. Qui potrete visitare la Grotta dei briganti,
una caverna molto suggestiva, famosa per aver ospitato in epoca risorgimentale dei giovani disertori.
Dalla montagna al mare, qui avrete l'imbarazzo della scelta ma corre l'obbligo di citare il meraviglioso laghetto delle ondine, una tiepida conca marina
naturale circondata dagli scogli e l'arco dell'elefante, una scogliera tanto famosa da diventare il simbolo dell'isola.
Per finire il giro non dovete assolutamente perdere i piccoli paesini sparsi sull'isola: sono borghi di pescatori, molto caratteristici e ancora dal sapore antico,
e allora raggiungete in auto Scauri, Khamma, Sibà, Rekhale: sedetevi al bar all'ora del tramonto, quando inizia a soffiare un tiepido scirocco,
e ordinate un bicchiere di passito, il vino dolce e profumato tipico dell'isola. Questa è la paradisiaca Pantelleria!